martedì 23 ottobre 2018

MANUTENZIONE CALDAIE, COME FARLA?

1. Cos’è la campagna controllo impianti termici, denominata anche Calore Pulito?
La legge impone al responsabile d’impianto l’obbligo della manutenzione ordinaria e della prova di combustione degli impianti termici, con scadenze temporali ben precise. Il Comune di Parma ha affidato ad ATES,  l’accertamento documentale dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica dell’impianto termico pervenuti e l’ispezione sul regolare esercizio e manutenzione degli impianti termici su tutto il territorio comunale.

2. Qual è la normativa di riferimento?
La normativa nazionale:
  • la Legge n.10 del 9 gennaio 1991;
  • il DPR n.412 del 26 agosto 1993;
  • il DPR n.551 del 21 dicembre 1999;
  • il D.Lgs n.192 del 2005.
La normativa regionale:
  • la Delibera di Giunta Regionale n. 387 del 2002;
  • la LR n. 26 del 2004;
  • la Delibera di Giunta Regionale n. 156 del 2008;
  • il Regolamento Regionale n. 1 del 2017 “Regolamento di attuazione delle disposizioni in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’art. 25 quater della LR 26/2004 e sm“.
Il Regolamento Regionale sugli impianti termici nel Comune di Parma sarà in vigore da aprile 2019. Fino al allora, la normativa di riferimento rimane quella pre-vigente.

3. A chi compete l’obbligo dell’accertamento documentale e delle ispezioni nel Comune di Parma?
La legge di riferimento applicabile al Comune di Parma, afferma che l’attività di accertamento documentale e di ispezione competono alle provincie e ai comuni con più di 40.000 abitanti, oppure ad un organismo terzo tecnicamente competente. Il Comune di Parma, in base a quest’ultima disposizione, ha affidato l’incarico ad ATES Parma.

4. Perché devo fare la manutenzione del mio impianto termico?
La manutenzione della caldaia è un obbligo di legge e serve a  garantire la sicurezza degli ambienti domestici, favorendo inoltre il risparmio energetico e di conseguenza una diminuzione della bolletta. Inoltre, non ultimo, riduce le emissioni di gas inquinanti.

5. Cos’è il rapporto di controllo di efficienza energetica dell’impianto termico?
E’ il documento redatto in triplice copia dal manutentore dove si indicano i dati dell’impianto e i risultati della manutenzione ordinaria, oltre che della prova di efficienza energetica (prova fumi).

6. Che differenza c’è tra la manutenzione ordinaria e la prova di efficienza energetica (prova fumi) dell’impianto termico?
La manutenzione ordinaria consiste in quelle operazioni intese a conservare l’impianto in uno stato nel quale può adempiere alla funzione richiesta, mentre la prova di efficienza energetica consiste nel prelievo dei prodotti di combustione per misurare se i valori sono conformi ai valori di soglia indicati dalle norme.

7. Quali sono gli impianti termici soggetti a manutenzione e prova di efficienza energetica (prova fumi)?
Gli impianti per la climatizzazione invernale degli ambienti e/o la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata composti da uno o più generatori di energia termica la cui somma delle potenze termiche utili sia superiore a 5kW.

8. Che cosa è il bollino Calore Pulito?
Il Bollino “Calore Pulito” è un contrassegno introdotto dalla normativa della Regione Emilia Romagna, da apporre sul libretto della caldaia e sul rapporto di controllo tecnico compilato dal manutentore, necessario all’attestazione dell’avvenuta effettuazione della prova di efficienza energetica.

9. Quali sono gli impianti termici soggetti a bollino Calore Pulito?
Gli impianti termici soggetti all’applicazione del bollino calore pulito sono tutti gli impianti per la climatizzazione invernale degli ambienti composti da uno o più generatori di energia termica la cui somma delle potenze termiche utili sia superiore a 5 kW.

10. Quando devo apporre il Bollino Calore Pulito  e che validità temporale ha?
Il Bollino Calore Pulito ha validità biennale e deve essere apposto contestualmente all’effettuazione della prova di efficienza energetica (prova fumi), qualora quest’ultima venga effettuata ogni due anni. Nel caso di impianti che per legge devono effettuare prova fumi con una frequenza minore, per esempio gli impianti con un anzianità inferiore a 4 anni, la prova fumi va fatta ogni 4 anni; il Bollino però, avendo comunque validità biennale, dovrà essere apposto al 2° anno contestualmente alla manutenzione ordinaria o pulizia.

11. Chi sono i soggetti coinvolti nella campagna Calore Pulito?
Il responsabile d’impianto, il manutentore accreditato, il manutentore non accreditato ed ATES.

12. Chi è il responsabile dell’impianto?
Il responsabile d’impianto è il proprietario dell’immobile, il locatario o il terzo responsabile.

13. Chi è il manutentore accreditato e che servizio offre?
Il manutentore accreditato è un’impresa iscritta  alla CCIAA, abilitata ai sensi del D.M. 37/08, che ha firmato con ATES un protocollo d’intesa per stabilire le modalità delle prestazioni offerte con prezzi definiti. La ditta manutentrice accreditata potrà rendere disponibile al responsabile d’impianto il Bollino “Calore Pulito”, occupandosi fra l’altro dell’invio informatico del rapporto di controllo tecnico all’ATES.

14. Chi è il manutentore non accreditato ?
Il manutentore non accreditato è un’impresa iscritta  alla CCIAA e abilitata ai sensi dell’art.1 del D.M. 37/08 smi, che non ha firmato con l’ATES il protocollo d’intesa. La ditta manutentrice non accreditata non avrà diritto alla gestione del Bollino “Calore Pulito”.

15. Se mi avvalgo di un manutentore non accreditato dove trovo il Bollino “Calore Pulito”?
Non avvalendomi di un manutentore accreditato, quest’ultimo non potrà appormi, all’atto della manutenzione e della contestuale prova di combustione, il Bollino “Calore Pulito”. Il responsabile d’impianto dovrà acquistarlo direttamente previo pagamento di bonifico bancario sul c/c del Comune di Parma e ritirarlo allo sportello di ATES, che ha sede in via Bizzozero a Parma.


16. A cosa serve la Targatura degli impianti termici?
La Targatura degli impianti termici consiste nella generazione di un codice a barre e di un codice numerico, univoco per ogni impianto termico. La targatura viene effettuata dal manutentore accreditato, che in occasione della prima verifica di combustione, appone due Targhe adesive: una direttamente sulla caldaia e l’altra sul libretto d’impianto. La Targa serve ad identificare univocamente l’impianto e annullare gli errori di compilazione della modulistica da parte del  manutentore.

17. Chi effettua l’ispezione sull’impianto termico?
Per l’ispezione degli impianti termici, verranno selezionati dei tecnici qualificati che hanno frequentato e superato corsi specifici organizzati da ENEA.

18. Che cosa controlla l’ispettore?
Verifica l’osservanza delle norme relative al rendimento di combustione ed agli adempimenti previsti dalle normative vigenti mediante:
  • l’esame della documentazione d’impianto
  • l’esame visivo del locale d’installazione
  • l’esame visivo dei canali da fumo
  • il controllo d’evacuazione dei prodotti della combustione
  • il controllo dell’apparecchio
  • il controllo dell’impianto
  • il controllo del rendimento di combustione
  • (Fonte Ates Parma)

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