martedì 16 gennaio 2018

ESPOSTO CONTRO APPLE: IL MELAFONINO E' BACATO!

Apple sarebbe accusata di aver ridotto la durata degli iPhone, allo scopo di velocizzarne i tempi di sostituzione e quindi vendere di più. Il marchio della Mela ha effettivamente ammesso di rallentare i suoi dispositivi in funzione del deterioramento della batteria, ma nega di essere intervenuta per accorciarne il ciclo di vita.
L’iPhone è lo smartphone più popolare di tutti i tempi e solo 2017 ne sono stati venduti 223 milioni. Sarebbero dunque decine di milioni i consumatori ingannati, che avrebbero diritto ad essere risarciti.
L'avvio dell’inchiesta in Francia è però possibile poiché dal 2016 vige una legge che individua nell’obsolescenza programmata un vero e proprio reato per il quale è prevista una multa che varia da 300 mila euro al 5% del volume d’affari dell’azienda ritenuta colpevole.
In Italia una legge analoga non esiste ma l’Autorità garante della concorrenza e del mercato che era già intervenuta contro l'azienda di Cupertino riguardo alla violazione della garanzia legale, aprirà un ulteriore procedimento sanzionatorio, grazie agli esposti inviati dalle associazioni consumatori.

lunedì 1 gennaio 2018

BOLLETTE A 28 GIORNI: PARTONO LE DIFFIDE!

Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb sono stati multati dall'AGCOM per non aver rispettato le modalità di fatturazione mensile a trenta giorni. Ma a noi non basta: vogliamo che restituiscano quanto pagato in più dai consumatori!
Infatti il D.L. 148/17 GU n.242 del 16-10-2017 (convertito con L. 172/17) obbliga le compagnie telefoniche a ripristinare la fatturazione mensile entro il 13 febbraio 2018, prevedendo in caso di violazione un indennizzo forfettario pari a 50 euro, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del suddetto termine. 
Gli operatori inoltre devono stornare gli importi corrispondenti al numero di giorni non fruiti dagli utenti a partire dal 23 giugno 2017, per il disallineamento tra il ciclo di fatturazione quadrisettimanale rispetto a quello mensile.