sabato 9 dicembre 2017

A NATALE BRINDA CON NOI!


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venerdì 24 novembre 2017

BLACK FRIDAY.....MA ACQUISTI TRASPARENTI!

Ormai i saldi tradizionali sono un concetto superato: adesso abbiamo il Black Friday (24 novembre). Il fenomeno, importato dagli Stati Uniti, si è diffuso in modo repentino anche nel nostro Paese tanto che  è da giorni che si viene tempestati di messaggi e annunci. Per gli amanti dell’elettronica, l’appuntamento è invece con il Cyber Monday (27 novembre).
Se da una parte non possiamo negare la forza di questi fenomeni globali che sfruttano al massimo le possibilità del commercio elettronico fornendo qualche occasione di risparmio prima dei tradizionali saldi, dobbiamo però fare attenzione a non cadere nelle solite trappole che, da sempre, si nascondono dietro le super offerte e gli acquisti compulsivi.
La prima cosa da fare, è dotarsi allora di un buon antivirus per proteggere pc e smartphone, limitando al minimo i rischi di attacchi esterni. E poi fare attenzione ai siti che nascondono il trucco delle vendite piramidali o catene di sant’antonio.
Ed ecco quindi il decalogo da tener sottomano per non restare impigliati in qualche brutta sorpresa.
  1. Digitare le giuste parole chiave fa la differenza: accertarsi che la ricerca conduca al sito diretto o a siti autorizzati alla vendita di quello che si sta cercando. Anche venditori truffaldini sfruttano indicizzazioni e campagne ad hoc per posizionarsi sui motori di ricerca.
  2. Leggere sempre le informazioni del prodotto e prestare attenzione alle foto: anche in rete le descrizioni devono essere complete ed esaustive, comprendendo tutte le informazioni necessarie per capire la qualità di quello che stiamo acquistando. Le immagini dei prodotti non devono lasciar dubbi a chi sta per effettuare l’acquisto, devono essere di buona qualità e inquadrare l’oggetto nel suo complesso, non basta il logo del marchio.
  3. Valutare da chi si acquista: quando si compra online lo si può fare direttamente dal sito dell’azienda oppure attraverso siti di intermediari. In quest’ultimo caso è bene verificare chi è il soggetto da cui si sta effettivamente acquistando. Nelle pagine web deve essere indicata la partita Iva, e per verificare che corrisponda ad una società reale, basta fare un veloce controllo sul sito dell’Agenzia delle entrate. A disposizione c’è un apposito motore di ricerca, che si trova facilmente nel portale. Scandagliando i contenuti in rete, si possono poi scovare utili informazioni dai commenti di altri utenti.
  4. Saldo vero o falso? Verificare che il saldo sia effettivo, controllando il prezzo originario del prodotto e la percentuale di ribasso. Non tutti i venditori indicano queste informazioni.
  5. Attenzione ai costi aggiuntivi: un prezzo troppo basso potrebbe nascondere un prodotto di minore qualità o addirittura falso. Ma facciamo attenzione anche ad eventuali spese di spedizione o imposte (IVA) che possono far lievitare notevolmente il prezzo iniziale. Un sito affidabile dà con chiarezza tutte le informazioni sui costi aggiuntivi.
  6. Attenzione alle catene di San’Antonio: sul web si stanno diffondendo siti specializzati in super offerte, dove è possibile trovare prodotti, dallo smartphone ultimo modello al capo d’abbigliamento firmato, scontati fino all’80%. Spesso però, dietro questi siti si cela il meccanismo della catena di Sant’Antonio che è alla base delle vendite piramidali. Lo sconto infatti, si applica solo a chi convince altri “amici” a fare acquisti che, a loro volta, dovranno convincere tanti altri consumatori ad acquistare dal sito seguendo lo stesso schema. Un vecchio trucco che è bene evitare per non rischiare brutte sorprese.
  7. I reclami: in caso di prodotto danneggiato o non conforme, il venditore ha l’obbligo di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione della merce o, se non è possibile, applicare un’ulteriore riduzione del prezzo o restituire in toto quanto pagato. In caso di prodotti non richiesti, il consumatore non deve mai pagare nulla.
  8. Il diritto di recesso: anche online abbiamo a disposizione 14 giorni dalla consegna del prodotto per ripensarci e restituire quanto acquistato. Lo stabilisce il Codice del Consumo prevedendo però alcune eccezioni: è opportuno quindi verificare sempre le indicazioni sul recesso pubblicate dal venditore sul sito selezionato.
  9. Come pagare in sicurezza: sono tanti i modi per pagare online, dalle carte di credito o debito ai bonifici. L’importante è farlo in sicurezza, usando una connessione protetta, verificando che l’indirizzo web inizi per https (non http) ed accertandosi sempre che durante la transazione in basso a destra della finestra compaia l’immagine di un lucchetto. 
  10. Tutelare la privacy: controllare che sul sito sia presente l’informativa dedicata alla privacy, obbligatoria per i venditori e-commerce, con le modalità di trattamento dei dati e l’eventuale trasmissione a terzi delle informazioni personali. Il consiglio è di rilasciare solo i dati strettamente necessari per la transazione e la consegna dei beni.

sabato 11 novembre 2017

SOS TARI: VERIFICA LA BOLLETTA RIFIUTI

Dopo l’illecita applicazione delle tariffe rifiuti più alte per i non residenti, una nuova grande truffa si abbatte sui cittadini di tanti Comuni italiani.
La quota variabile della tariffa rifiuti che va computata una sola volta, considerando l’intera superficie dell’immobile, verrebbe replicata invece per le pertinenze, come se la presenza di garage e cantina moltiplicasse la capacità degli abitanti di produrre rifiuti.

In questo modo, Il Sole 24 Ore stima che per una famiglia di quattro persone che vivono in un appartamento da 100 metri quadrati con box e cantina. l'importo annuo della Tari salirebbe da 391 a 673 euro. 
Portando quindi le bollette rifiuti presso le nostre sedi, sarà possibile verificare la corretta applicazione della tariffa e chiedere il rimborso delle somme indebitamente pagate.

martedì 31 ottobre 2017

SAI GESTIRE I TUOI RISPARMI? PROVA CON NOI

Quante volte abbiamo speso soldi per acquistare un auto, l’ultimo smartphone, la lavatrice o la cucina nuova e ci siamo ritrovati, senza rendercene conto, con l’acqua alla gola? Gestire infatti il bilancio familiare e spendere in maniera oculata i nostri soldi, oggi necessita di grande attenzione, per evitare il rischio di incorrere nel sovraindebitamento, anche a causa della scarsa conoscenza e trasparenza del settore.
Per questo, nella Giornata dedicata al Risparmio presentiamo agli iscritti un servizio di informazione, volto alla ricerca preventiva del finanziamento più conveniente nonchè alla verifica del grado di sostenibilità economica, al fine di trovare una soluzione che permetta di vivere con la maggior tranquillità possibile. Se hai bisogno, contattaci!

giovedì 21 settembre 2017

MUTUI: OBBLIGATORIO INFORMARE SUL RISCHIO DI CAMBIO

Un istituto bancario che concede un mutuo in valuta estera deve fornire al mutuatario informazioni sufficienti a consentirgli di assumere la propria decisione con prudenza e piena consapevolezza.

Questa la decisione della Corte di giustizia europea, intervenuta sul caso della sig.ra Ruxandra Paula Andriciuc e di altre persone rumene, che negli anni 2007 e 2008, pur percependo i loro redditi in lei, avevano sottoscritto con la Banca Românească mutui espressi in franchi svizzeri.

I mutuatari affermavano infatti, che al momento della sottoscrizione dei contratti, la banca ha presentato il suo prodotto in modo distorto mettendo in rilievo unicamente i benefici che avrebbero potuto trarne, senza invece indicarne i potenziali rischi nonché la probabilità di una loro realizzazione. Secondo i mutuatari, la clausola controversa, deve quindi considerarsi abusiva.

Con la sentenza, la Corte rileva che il contratto deve esporre in concreto il meccanismo al quale si riferisce la clausola in questione, in modo che il consumatore sia posto in grado di valutare, sul fondamento di criteri precisi e comprensibili, le conseguenze economiche che gliene derivano.

Più in particolare, la Corte precisa che gli istituti finanziari devono fornire ai mutuatari informazioni che riguardano non solo il possibile apprezzamento o deprezzamento della valuta del mutuo, ma anche l'impatto che hanno sui rimborsi le variazioni del tasso di cambio e un aumento del tasso di interesse della valuta del mutuo.

Pertanto, nel caso in cui l'istituto non abbia adempiuto tali obblighi, e di conseguenza, sia possibile esaminare il carattere abusivo della clausola controversa, spetta al giudice nazionale valutare, da un lato la possibile inosservanza da parte della banca del requisito della buona fede, e dall'altro, la sussistenza di un eventuale significativo squilibrio tra le parti contraenti.



domenica 10 settembre 2017

TASSA RIFIUTI: STOP ALLE DIFFERENZE TRA RESIDENTI E NON

La tassa sui rifiuti non può essere più alta per i cittadini che non risiedono nel Comune. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4223 del 6/9/2017.
La sentenza è chiara: “le Amministrazioni non possono determinare le tariffe in libertà, generando irragionevoli disparità tra categorie di superfici tassabili potenzialmente omogenee. Infatti, la discrezionalità di cui si avvale l’ente pubblico nel determinare le tariffe può avere solo natura tecnica e non politica. Si tratta di una sentenza molto importante che mette fine ad una sorta di gabella medievale, in base alla quale il cittadino non residente deve pagare un importo maggiorato per avvalersi degli stessi servizi offerti ai residenti". 
La sede di Parma assisterà tutti i soci-utenti, che intendono chiedere la restituzione degli importi pagati in eccesso..

lunedì 4 settembre 2017

VACCINAZIONI SCOLASTICHE: BASTA L'AUTOCERTIFICAZIONE

Per il solo anno scolastico 2017/2018, al fine di agevolare le famiglie con gli adempimenti previsti dalle nuove norme, sarà possibile autocertificare di aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.


La richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata:
  • telefonicamente, purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato;
  • inviando una email all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (PEC) di una delle ASL della regione di appartenenza;
  • spedendo una raccomandata con avviso di ricevimento.
Per le scuole dell’infanzia (incluse quelle private non paritarie) occorrerà presentare la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017



Per la scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un’autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola.



La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all’ASL territorialmente competente che, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.



Tutti gli iscritti possono richiedere il modello di autocertificazione che abbiamo predisposto per la consegna a scuola, che deve essere sempre corredato del documento di identità di uno dei genitori, al nostro indirizzo parma@mdc.it.