mercoledì 29 maggio 2019

MERCATONE UNO: ISTRUZIONI PER L'USO

Il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società Shernon Holding S.r.l. titolare dei negozi Mercatone Uno, e naturalmente anche i clienti dei negozi di Parma e Piacenza hanno contattato la nostra associazione per ricevere assistenza.
Cerchiamo quindi di riassumere i casi. Se l’acquisto è stato fatto on-line, esiste la possibilità di recedere dall’acquisto entro 14 giorni. In tutti i casi in cui il pagamento (anticipo o saldo) sia comunque stato effettuato con carta di credito, si consiglia di contestare la mancata consegna della merce e chiedere il rimborso.
Per gli acquisti in negozio invece, se è stato attivato un finanziamento, si può recedere anche da questo contratto entro 14 giorni dalla sua conclusione. Se invece il termine è già trascorso e la consegna non è avvenuta, si consiglia di inviare una raccomandata per annullare il finanziamento, per inadempimento del contratto.
Si ricorda infine che il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo è fissato per il 20 settembre 2019, sperando comunque che la situazione si risolva prima.

sabato 4 maggio 2019

BUONI POSTALI: RENDIMENTI CORRETTI?

Il Movimento Difesa del Cittadino lancia la campagna per il controllo dei buoni postali, al fine di verificare se Poste Italiane applica le condizioni riportate sui titoli.
Nel corso del 2019 sono scaduti o sono ormai prossimi alla scadenza molti buoni fruttiferi postali della serie O, P e Q, sottoscritti dai consumatori e per i quali Poste si rifiuta di riconoscere i rendimenti riportati nelle tabelle apposte sul retro degli stessi.
Si tratta di buoni postali emessi successivamente al giugno del 1986, data in cui l’allora Ministro del Tesoro aveva modificato i rendimenti, con effetto retroattivo e in misura fortemente negativa per i risparmiatori, nonostante che le tabelle apposte sul retro degli stessi riportano ancora gli interessi previsti prima della modifica introdotta dal decreto ministeriale.
L’associazione invita pertanto tutti i possessori dei buoni fruttiferi, a rivolgersi allo sede del Movimento Difesa del Cittadino di Parma, telefonando al numero 328.2143277, per far controllare i propri buoni postali e ottenere l’applicazione dei rendimenti riportati sui titoli.

martedì 23 aprile 2019

CLASS ACTION, VIA LIBERA ALLA RIFORMA


Via libera alla riforma della class action. Introdotta con un decreto legislativo del 2005, dopo 14 anni viene sottoposta a un restyling che prevede lo spostamento dal codice del consumo, dove si trovava fino a oggi, al codice di procedura civile. Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge.
L'azione di classe diventa così uno strumento di più ampia applicazione e portata, con il nuovo titolo 'Dei procedimenti collettivi'. L'azione sarà sempre esperibile da tutti coloro che avanzino pretese risarcitorie in relazione a lesioni di ''diritti individuali omogenei" (ma non ad "interessi collettivi"). Sarà quindi nella titolarità di ciascun componente della 'classe', nonché delle organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro che hanno come scopo la tutela dei suddetti diritti, e che saranno iscritte in un elenco tenuto dal ministero della Giustizia.
Per garantire idonea pubblicità alla procedura, il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere pubblicato su un apposito portale internet. La riforma fissa in 30 giorni il termine entro il quale il tribunale deve decidere sull'ammissibilità dell'azione. Il tribunale può sospendere il giudizio quando sui fatti rilevanti ai fini del decidere è in corso un'istruttoria davanti ad un'autorità indipendente ovvero un giudizio davanti al giudice amministrativo.
Quanto all'istruzione della causa, il giudice civile potrà applicare sanzioni pecuniarie (da 10.000 a 100.000 euro) sia alla parte che rifiuta senza giustificato motivo di esibire le prove, sia alla parte o al terzo che distrugge prove rilevanti ai fini del giudizio; la sanzione è devoluta alla Cassa delle ammende. La sentenza stabilisce la responsabilità, definisce i caratteri dei diritti individuali omogenei che consentono l'inserimento nella classe, individuando la documentazione che dovrà essere prodotta dagli aderenti.
Con la sentenza, che determina l'importo che ogni aderente deve versare a titolo di fondo spese, vengono inoltre nominati: un giudice delegato, per gestire la procedura di adesione (e decidere sulle liquidazioni), e un rappresentante comune degli aderenti, che deve avere i requisiti per la nomina a curatore fallimentare.

giovedì 14 marzo 2019

GIORNATA DEL CONSUMATORE 2018: SCIOPERO PER LA TERRA

Si chiama Greta, ha 16 anni, è svedese e lotta da anni per rallentare il cambiamento climatico. Greta Thunberg è ormai un simbolo dell’impegno civile nella questione ambientale. Quando era al nono anno di scuola a Stoccolma, Greta non ha frequentato le lezioni dal 20 agosto al 9 settembre (data delle elezioni legislative) restando seduta davanti al parlamento del suo paese perché voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di carbonio come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Il suo slogan era “Sciopero della scuola per il clima”.
A seguito delle elezioni, ha continuato a manifestare ogni venerdì, dando vita a #FridaysforFuture.
Molto più di un hashtag che spopola sui social, Fridays for Future è ormai una battaglia a cui si sono unite molte forze e il 15 marzo sarà una grande giornata di protesta globale contro l’ingiustificabile inerzia dei governi.
Nella difficile battaglia al cambiamento climatico, la politica, infatti, sembra non fare ancora abbastanza.
In occasione della Giornata mondiale del Consumatore, che si tiene il 15 marzo di ogni anno, MDC Parma parteciperà alla giornata di mobilitazione ‘Global Strike for Future’, che nella nostra città partirà da Piazzale Picelli alle ore 10.
I consumatori anche individualmente possono compiere scelte a favore dell'ambiente: dal fare la raccolta differenziata al non sprecare gli alimenti, dall'utilizzare con parsimonia acqua ed energia al preferire una mobilità alternativa e a emissioni zero”.
E' necessario però un movimento globale per imporre una spinta decisa alla transizione ecologica, informando ed orientando i consumatori verso nuovi modelli di acquisto e utilizzo più responsabili e sostenibili.
MDC Parma ha svolto campagne a sostegno delle energie rinnovabili, della riduzione degli imballaggi, del consumo di acqua pubblica, del contenimento degli allevamenti intensivi, della mobilità ciclabile e del trasporto ferroviario, ha attivato un gruppo di acquisto  per promuovere l'agricoltura biologica e la filiera corta. Ci conosci? La nostra sede è all'interno del parco pubblico in via Bizzozero n.19 a Parma.

lunedì 25 febbraio 2019

ECOBONUS: COME FUNZIONA?

A partire dal 1° marzo entrano definitivamente in vigore l'ecotassa ed ecobonus per chi sceglie di immatricolare una nuova automobile. La norma prevista dalla legge di bilancio, prevede incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale e una tassazione progressiva per chi sceglie i veicoli più tradizionali diesel o benzina.
Nel dettaglio, la misura prevede soglie di incentivo e tassazione sulla base dei livelli di emissione di Co2 riportati nei libretti di circolazione. In particolare, gli automobilisti che decideranno di acquistare un’auto al 100% elettrica con emissioni di Co2 inferiori ai 20 g/km, avranno un incentivo di 4mila euro, che salgono a 6mila nel caso si scelga di rottamare un veicolo valutato almeno 4mila euro.
Per le auto invece con emissioni tra i 20 e i 70 g/km è previsto un ecobonus di 1.500 euro, che sale a 2.500 euro nel caso di rottamazione, mentre chi acquista una moto o un motorino elettrici potrà avere uno sconto del 30% fino a un massimo di 3mila euro.La spesa massima prevista è di 50.000 euro IVA esclusa.
Per quanto riguarda l’ecotassa, chi sceglie un’auto con emissioni superiori a 160 g/km dovrà pagare 1.000 euro; tra i 176 e i 200 g/km la tassa sarà di 1.600 euro e di 2.000 euro per le auto tra 200 e 250 g/km. Infine, per immatricolare veicoli con emissioni superiori ai 250 g/km si pagheranno fino a 2.500 euro di tassa.

martedì 29 gennaio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA: CHE FARE?

Il 29 gennaio è entrato in vigore il reddito di cittadinanza, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto legge, l’Inps dovrà rendere disponibili i moduli per effettuare la richiesta. Le domande potranno essere presentate a partire dal 6 marzo.
Gli adempimenti potranno essere svolti direttamente online sul portale che metterà a disposizione lo stesso Istituto di previdenza, oppure ci si potrà recare alle Poste per presentare la domanda o farsi aiutare dai Caf. Il passaggio centrale è la predisposizione del modello Isee del reddito. Le Poste provvederanno poi a spedire le “carte di cittadinanza” ai beneficiari. I primi accrediti dovrebbero arrivare nel mese di aprile.
Chi lo ha ricevuto, deve poi ricordarsi di spendere il reddito entro il mese, pena la decurtazione del 20% dell’importo. Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito, quindi sempre nel mese di maggio se si è tra i primi beneficiari, bisogna inoltre attivarsi per dichiarare “l’immediata disponibilità al lavoro” nei centri per l’impiego, i patronati o sulla piattaforma online appositamente predisposta dall’Anpal SIUPL. Negli stessi 30 giorni i richiedenti sono convocati dai centri per l’impiego (se sotto i 26 anni, se disoccupati da meno di 2 anni o beneficiari di Naspi o se già parte di un patto di servizio) o dai servizi per il contrasto alla povertà dei Comuni. Nel primo caso dovrà essere sottoscritto un patto per il lavoro e nel secondo caso un patto per l’inclusione sociale.

lunedì 17 dicembre 2018

REGALI FALSI, COSA SI RISCHIA?

Il periodo natalizio è spesso propizio per la ricerca online di oggetti replica da regalare. Attenzione però, perché l'acquisto di merce contraffatta costituisce un reato.
In particolare, secondo il codice penale, si ha ricettazione quando una persona, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un delitto.
Si incorre invece nel reato di incauto acquisto, quando una persona, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che per la loro qualità, condizione di chi le offre o prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato.
Spiegate le due fattispecie, la Corte di Cassazione ritiene che non risponde di ricettazione chi acquista un prodotto contraffatto, se destinato ad un uso esclusivamente personale.
Al contrario, chiunque compra un bene che sa provenire da un reato, incorre nel reato di ricettazione se quel bene non è destinato per sé ma per essere ceduto a terzi, anche se solamente regalato.
Diversamente, se la merce fosse venduta ad un prezzo analogo al prodotto originale, l’acquirente ingannato potrà sporgere denuncia querela per truffa.
Più lieve è l’ipotesi di incauto acquisto, in cui incorre chi acquista un bene contraffatto o, comunque, proveniente da reato quando avrebbe ben potuto immaginare che la merce stessa fosse di natura delittuosa. In poche parole, mentre il delitto di ricettazione scatta quando il compratore sa o accetta consapevolmente il rischio che il prodotto sia contraffatto, nel caso dell’incauto acquisto l’acquirente compra il bene per ingenuità.
A prescindere comunque dalla sanzione penale, chi acquista merce contraffatta incorre in una sanzione amministrativa e nella confisca del bene.