giovedì 8 febbraio 2018

ASSEGNI E CONTANTI: LE REGOLE DA SAPERE


Ricordiamo le principali regole di utilizzo del contante, degli assegni e dei libretti al portatore contenute nel Decreto legislativo n. 231 del 2007 che disciplina la normativa di prevenzione dei fenomeni del riciclaggio dei proventi derivanti da attività criminose e di finanziamento del terrorismo aggiornata con il Decreto Legislativo 90 del 2017. Le 10 cose da sapere e a cui fare attenzione:  
  1. è vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro;
  2. gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare - oltre a data e luogo di emissione, importo e firma - l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”. Fai quindi attenzione se utilizzi un modulo di assegno che hai ritirato in banca da molto tempo e verifica se l’assegno reca la dicitura “non trasferibile”. Se la dicitura non è presente sull’assegno ricordati di apporla per importi pari o superiori a 1.000 euro;
  3. le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità;
  4. chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca;
  5. per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura “non trasferibile” è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato;
  6. è vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove aperti in uno Stato estero; i libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più persone determinate;
  7. per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l'estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento;
  8. in caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni (come la mancata indicazione della clausola “Non trasferibile”) la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro;
  9. per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018;
  10. per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.

giovedì 1 febbraio 2018

BIOTESTAMENTO: LE NOVITA' DELLA LEGGE

E' entrata in vigore la legge sul testamento biologico n. 219/2017, che introduce la novità delle Dat, disposizioni anticipate di trattamento, in base alle quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o rifiutare qualora si trovassero in stato di eventuale futura incapacità. Vediamo meglio di che cosa si tratta.
Che cosa sono le Dat?
Sono delle disposizioni che la persona, in previsione di una eventuale futura incapacità, può esprimere in merito alla accettazione o rifiuto di determinati trattamenti sanitari.

Chi può fare le Dat?
Qualunque persona che sia maggiorenne e capace di intendere e volere.
In che forma si possono manifestare le Dat?
- Atto pubblico notarile;
- Scrittura privata autenticata dal notaio;
- Scrittura privata semplice consegnata personalmente all'ufficio dello Stato civile del Comune di residenza.
Occorre una preventiva consultazione con un medico?
Sì, la legge stabilisce che la persona acquisisca adeguate informazioni sulle conseguenze delle proprie scelte.
Si possono revocare o modificare le Dat?
Certamente, è possibile in qualunque momento:
- utilizzando la stessa forma con cui sono state rilasciate;
- mediante dichiarazione verbale o videoregistrazione raccolta da un medico alla presenza di due testimoni.
Dove viene pubblicizzata la Dat?
- In un registro comunale (ove già istituito);
- In un registro sanitario elettronico su base regionale, ove le Regioni abbiano istituito una modalità telematica di gestione della cartella clinica. In tal caso il disponente ha la scelta se far pubblicare copia della Dat ovvero lasciare solo indicazioni di chi sia il fiduciario o dove siano reperibili in copia.
Si può nominare un terzo che si interfacci con i medici?
Sì, la legge prevede la possibilità di nominare un fiduciario che sostituisca il disponente divenuto incapace nei rapporti con i medici, eventualmente consentendo di disattenderle, di concerto con il medico, solo nel caso in cui:
- appaiano palesemente incongrue;
- non siano corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente;
- siano sopravvenute terapie non prevedibili alla data di redazione delle Dat.
Cosa succede in caso di contrasto tra il fiduciario e il medico?
La legge prescrive che in tal caso la decisione venga rimessa al Giudice Tutelare.
Se viene revocato il fiduciario senza sostituzione o questi rinunzia le Dat perdono efficacia?
Le Dat conservano sempre il loro valore prescrittivo. In mancanza del fiduciario, sarà il giudice tutelare a nominare un amministratore di sostegno.